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Alessandro

HOTEL RESIDENCE SASSO – DIANO MARINA

non è stata una mia scelta, l’ho avuto! Avevo 19 anni e dovevo iniziare ad occuparmi dell’albergo di famiglia, è stata una necessità, ma io c’ero. Non sapevo da dove iniziare, e soprattutto non sapevo a chi rivolgermi per imparare. E’ stato uno dei momenti più critici della mia vita, ma la volontà di dare una mano alla mia famiglia mi ha sorretto. Ero timido, ancora non mi conoscevo e come se non bastasse la malattia che consumava mio padre mi stava togliendo l’unico maestro da cui potevo imparare a quell’epoca.
Una permanenza all’estero di alcuni mesi  in un ambiente multietnico  mi ha messo a confronto con persone di  culture completamente diverse dalla mia, ho conosciuto uomini e donne  che mi hanno insegnato tanto e grazie a tutto questo sono cresciuto e rimasto attaccato all’idea di non volermi più chiudere in me stesso. Questa esperienza mi ha motivato ed ho cominciato ad apprezzare molto il lavoro di mio padre e l’educazione di mia madre.
Elemento importante nella mia vita è lo sport, per me è funzionale alla vita, se ti alleni automaticamente ti stai migliorando, tutto ciò ti rende anche più efficiente nel lavoro , non è l’agonismo che cerco, ma una crescita ed uno sfogo.
Nel corso della mia vita ho praticato varie attività di natura sportiva e non: vela, subacquea, alpinismo e ora pesistica olimpica;  tutte un pò estreme perché  sono una persona che cerca sempre di capire il proprio limite in modo tale da poterci lavorare e superarlo.
Lo stesso ragionamento potrei farlo per quel che riguarda il mio avvicinamento al mondo del motociclismo. Avevo il terrore della moto, ciò nonostante mi sono voluto comunque  mettere alla prova ed ho superato il mio blocco,  adesso andare in motocicletta è diventata una  passione, appena posso faccio escursioni nel mio entroterra attraverso strade poco frequentate…Per me la motocicletta oltre a diventare una nuova passione è terapeutica, poiché oltre ad essermi tolto una paura, la uso per escludere dalla testa i pensieri negativi e gli stress della giornata.
Essenzialmente sono un analogico ma per il mio lavoro e per le mie amicizie sono diventato digitale, quando mi dò un obiettivo studio e mi preparo, cerco di evitare l’improvvisazione.
Al cliente voglio trasmettere la mia semplicità, la trasparenza , e la mia continua ricerca del miglioramento, ma  soprattutto l’amore e il rispetto che nutro per il territorio e le attività out door.
Il cliente ideale è genuino , non ama  cose artefatte, apprezza la nostra sincerità del nostro modo di fare accoglienza e sa percepire l’essenza del nostro territorio.